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Da Palermo a Parigi solo andata per Michele

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Scopri l’avventura di Michele che partito da Palermo si è ritrovato a Parigi a fare l’ingegnere informatico su piattaforma Android.

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La Scheda

Nome Michele
Anno di Nascita 1985
titolo di Studio Master
Lingue conosciute Inglese, Francese, Spagnolo

Che cosa ti ha spinto a trasferirti?

Ho lasciato la mia amata Sicilia nel 2009, inseguendo il sogno di una stabilità che sapevo essere pura utopia a Palermo. Concorsi fasulli, appalti truccati, assunzioni di LSU su posti normalmente aperti a chiunque, ma assegnati a cugini di amici di parenti di qualcuno che conta. Corruzione. Favoritismi. Racket.

A Palermo non si trova facilmente un lavoro e l’università è solo un palliativo per dare false speranze ai giovani, che non troveranno mai un impiego adatto alle loro competenze.
Non è facile creare un’impresa: i bastoni tra le ruote te li mette prima lo Stato, con burocrazia e imposte che non agevolano lo sviluppo, e in secondo luogo la criminalità organizzata, esigendo pagamenti per la cosiddetta “protezione”.
A Palermo non puoi lasciare casa facilmente perché non hai indipendenza economica, ma gravi sulle spalle della tua famiglia e ti senti in colpa. Non sai cosa ti riserverà il futuro, tutto è un gran punto interrogativo. Annaspi cercando soluzioni e ti rivolgi a persone che conoscono persone solo per fare il cassiere da Lidl. Ma la famiglia ti sostiene, ti da’ forza e soffre con te. Sei a casa tua, conosci i luoghi, le persone, la storia. Respiri l’aria della tua giovinezza, ti ricordi di come sei diventato la persona che sei.
La mia decisione di lasciare l’Italia sfocia da un malessere interiore dovuto a questa sensazione di stasi, di girare in tondo. In Francia tutto è più facile, si possono fare degli studi in “alternance”, ossia andare a scuola e lavorare parallelamente, si viene pagati dignitosamente e si può imparare un mestiere sia in teoria che in pratica.
Grazie a questo sistema sto completando i miei studi in ingegneria informatica (Master di secondo livello) e lavoro a “La Poste” come sviluppatore di software Android.
Senza essere ancora impiegato a tempo pieno, guadagno quasi quanto mio padre, che è a fine carriera all’Amat di Palermo.
Se tornerei in Italia? Sì, se ci fosse una rivoluzione nella testa della gente e si potesse costringere questi fatiscenti politici ad abdicare in favore di una politica competente, non corrotta, che risani il Paese da anni di sciacallaggio.

Quale paese hai scelto per la tua nuova avventura?

  • Francia
  • Parigi
  • SI, ma non molto bene
  • Da solo

Tantissimo Abbastanza poco
Ti piace
E’ sicura
E’ pulita

Parigi è molto bella e sicura. mi sono subito ambientato grazie alla gente socievole. Sicuramente potrebbero migliroare la pulizia delle strade alla notte ma per il resto è una città fantastica. Tra le cose che mi piacciono di più: La senna illuminata la sera, l’arte e la storia che trasuda dai palazzi e dai monumenti.

Dove abita Michele a Parigi?

Abito in un monolocale a La Defense, 30mq ma ben disposti grazie alla collocazione di un letto a soppalco. La vista su l’arche de La Defense é la chicca in più 😉

 

  • Un appartamento privato intero

Ti piace il tuo alloggio?

5 stelle su 5

Affitto Mensile

Tra 1000 e 1500 euro al mese

E quale lavoro svolgi all’estero?

Lavoro come ingegnere informatico (software android) per La Poste

Il tuo stipendio mensile

Tra 1500 e 2000 Euro

Cosa ne pensi del lavoro?

Mi piace il lavoro che faccio 4 su 5
Sono contenta dello stipendio mensile 3 su 5

Informazioni sul lavoro

Sei partita dall’Italia con alcuni contatti nel mondo del lavoro
Come hai trovato lavoro Rispondendo a vari annunci su internet
In che settore lavori Informatica e Internet