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Dall’Italia alla Svizzera: i permessi di lavoro

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La frontiera tra Italia e Svizzera viene percorsa ogni giorno da migliaia di “frontalieri”, ossia di pendolari che vivono nel nostro Paese e lavorano nel Canton Ticino.
Un numero altrettanto consistente di connazionali, se non addirittura superiore, sceglie di varcare il confine per vivere stabilmente in Svizzera e costruire qui il suo percorso professionale.

Qualunque sia la propria posizione sul territorio svizzero, è necessario munirsi del permesso per stranieri corrispondente alla proprio status.

Italiani in Svizzera

A seconda del permesso che si possiede, cambia non solo la propria condizione nel Paese, ma anche la percezione con cui si viene accolti dalla popolazione locale, tendenzialmente “chiusa” verso l’esterno.

Per quanto non sia corretto generalizzare, alcuni dei luoghi comuni sugli svizzeri trovano riscontro nei racconti delle esperienze dei tanti italiani che si trovano sul posto. Una testimonianza ironica e interessante è quella del blog AlittaM, pagina curata da un’italiana residente nel Canton Ticino. Oltre a offrire interessanti spunti su come vivono gli italiani in Svizzera, elargisce informazioni utili per chi intende trasferirsi o è già sul posto, tra cui, appunto, dettagli sui vari permessi di lavoro.

Le tipologie di permesso per stranieri

È importante ricordare, innanzitutto, che la Svizzera appartiene all’area Schengen dal 2008, pertanto i cittadini dell’UE possono permanere nel Paese per un periodo fino a 3 mesi, previo rilascio di un visto valido nell’intera area Schengen.

Per periodi di permanenza superiori ai 3 mesi, ogni cittadino deve richiedere un apposito visto, che varia a seconda delle motivazioni della permanenza e può cambiare nel corso degli anni.
Questi sono i principali permessi svizzeri:

  • Permesso di tipo B: Viene rilasciato a ogni cittadino con la nazionalità di un Paese UE/AELS che ha intenzione di vivere stabilmente in Svizzera per lavorare (come dipendente o indipendente) o per soggiornare senza svolgere alcuna professione (redditiero, pensionato, ecc.). Questo permesso può essere rilasciato anche ai familiari stranieri, indipendentemente dalla loro nazionalità, in quanto aventi diritto al ricongiungimento familiare.
  • Permesso di tipo C: Viene rilasciato ai cittadini UE/AELS che abbiano soggiornato nel Paese per almeno 10 anni con il permesso di tipo B. Tuttavia, gli utenti provenienti dai primi 15 stati con cuii la Svizzera ha sottoscritto l’accordo sulla libera circolazione (che sono: Austria, Blegio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogalla, Regno Unito, Spagna e Svezia) e quelli appartenenti all’ AELS, richiedere il permesso già dopo 5 anni di domicilio in Svizzera.
  • Permesso di tipo G: questo è il permesso dedicato ai frontalieri, ossia a coloro che lavorano in Svizzera ma risiedono in Italia. Questo visto è rilasciato solo a coloro che risiedono nella cosiddetta “area di frontiera” e lavorano nella fascia di frontiera all’interno del Canton Ticino (in uno dei comuni a sud di Claro/Preonzo).
  • Permesso generale di tipo L: Viene rilasciato ai cittadini UE e AELS che hanno intenzione di soggiornare in Svizzera, per lavorare o meno, per un periodo non superiore ai 364 giorni.
  • ALittaM. è una ragazza milanese, in Ticino dal 2008.
    Esperta di grafica, design, branding e fotografie.

    alittam.blogspot.ch/