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Lavorare in Portogallo

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Nonostante la crisi economica europea, il mercato del lavoro in Portogallo è ancora stabile, soprattutto per i giovani. Il tasso di disoccupazione nel paese è poco al di sopra della media europea, con ampie possibilità quindi per chi decide di trasferirsi per trovare lavoro in Portogallo.
Per lavorare in Portogallo sarà necessario conoscere la lingua, anche se l’inglese è particolarmente diffuso e accettato negli ambienti lavorativi.

Le condizioni contrattuali sono agevoli e prevedono uno stipendio minimo e un tetto di ore lavorative più che dignitoso.

Il governo portoghese sta attivamente incoraggiando lo spirito imprenditoriale, quindi trasferirsi in Portogallo potrebbe essere davvero un’ottima opportunità

Mercato del lavoro in Portogallo

Il Portogallo ha subito molto la crisi economica globale, così come la crisi del debito dell’Eurozona con l’Unione europea (UE). Attualmente la disoccupazione è al 15%, il più alto di tutti i tempi, pertanto gli utenti qualificati hanno molte possibilità in più di trovare lavoro sul territorio.

Le professioni più richieste in questo momento riguardano il settore delle telecomunicazioni, l’amministrativo e le varie aree del business. Vi è inoltre necessità di medici e infermieri, dato che attualmente il governo sta lavorando per migliorare il sistema sanitario nazionale.

Inoltre, il Portogallo ha una delle industria del turismo più ampie d’Europa, grazie anche alla vicinanza con la Spagna. Un’estate di lavoro temporaneo nel settore del turismo può rappresentare un ottimo trampolino di lancio e sarà certamente di aiuto nel migliorare la vostra conoscenza della lingua portoghese.

Quali sono le vostre probabilità di ottenere un lavoro?

Il mercato del lavoro in Portogallo è fortemente dipendente dal turismo e in questo settore lavora oltre la metà della popolazione attiva. Ci sono alti livelli di disoccupazione dei laureati e la concorrenza di laureati autoctoni rende evidente una carenza di posti di lavoro per laureati stranieri, a meno che non si tratti di ricoprire il ruolo di insegnante di lingue straniere nelle grandi città.

In quali settori si può lavorare in Portogallo?

  • I principali settori di attività sono: turismo, immobiliare e servizi alle imprese, alberghi e ristorazione, servizi pubblici, agricoltura, forestale e pesca, tessile, legno e sughero, vendita al dettaglio.
  • Aree di crescita più recenti: aerospaziale, biotecnologie e industria dell’IT.
  • Settori in cui l’occupazione è carente: settore turistico (soprattutto per lavori stagionali), alberghiero e della ristorazione, medici di varie specializzazioni, professionisti IT, ingegneri informatici, contatti e gestori di call center.
  • Le aziende più importanti della nazione sono: EDP (elettricità) , Cimpor (materiali da costruzione), Corticeira Amorim (sughero), Galp (gruppo energetico), Jerónimo Martins (retail), Millennium BCP (bancario), Portucel Soporcel (pasta e carta), Portugal Telecom, Sonae (conglomerato) , Martifer (costruzione in metallo e le energie rinnovabili), RE/MAX Portogallo (immobiliare).

Com’è lavorare in Portogallo ?

  • Orario di lavoro medio: 40 ore a settimana, al momento è il massimo legale consentito.
  • Vacanze: per i lavoratori portoghesi è previsto un minimo di 22 giorni di ferie all’anno, più i giorni festivi come da calendario. Come quota delle misure di austerità, a partire dal 2013, il Portogallo ha tagliato le festività nazionali da 14 giorni a 10 giorni, per i prossimi cinque anni.
  • Aliquote fiscali : imposte, assicurazioni nazionali e contributi sociali sono dedotti dallo stipendio automaticamente. Per i non residenti, l’aliquota generale è del 25 %. Detrazioni fiscali per i residenti (di solito definiti come coloro che vivono in Portogallo per più di 183 giorni in un anno) sono su una scala progressiva dal 11,5% al 46,5%.

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