Lavoro Estero / Gli strumenti per trovare lavoro / Curriculum Vitae in inglese

Curriculum Vitae in inglese

curriculum vitae inglese
Articolo interessante? Condividilo ora su Facebook!

Il primo passo da compiere per chi decide di trasferirsi a Londra (o in un qualunque Paese anglofono) è la traduzione del proprio Curriculum in inglese.
Ancor prima di procedere con la trasposizione del vostro storico di studi e di lavoro, è bene assicurarsi che il CV corrisponda agli standard internazionali vigenti e che pertanto sia scritto utilizzando uno dei template di base scaricabili gratuitamente da questa pagina, che oggi sono molto simili in tutti i Paesi europei.
Il modello più diffuso attualmente è l’Europass, disponibile on-line in tutte le lingue europee. Come potrete osservare, questo template è molto semplice da compilare in quanto è già formattato graficamente, pertanto sarà sufficiente riempire gli appositi spazi seguendo le istruzioni riportate sul file stesso.
Se la vostra conoscenza della lingua inglese non è sufficiente a garantire una buona traduzione, e non si ha la possibilità di chiedere supporto a un amico che abbia un’adeguata conoscenza dell’idioma, si consiglia vivamente di rivolgersi a un traduttore professionista o usufruire dei servizi di traduzione CV presenti online.

L’importanza della sintesi

E’ importante tener presente che gli inglesi preferiscono la sintesi all’abbondanza di informazioni, pertanto il modello Europass potrebbe risultare, per alcuni datori di lavoro, troppo ridondante. Ridurre la lunghezza del proprio CV ai minimi termini, segnalando esclusivamente le esperienze di lavoro e di studio più rilevanti, potrebbe essere la strategia più adeguata per colpire positivamente un recruiter anglosassone.
Un’altra tattica adottabile, potrebbe essere la stesura di più versioni del proprio CV, ognuna dedicata a una specifica area di competenze ed esperienze, da utilizzare nel caso in cui la propria ricerca di un impiego sia orientata su settori diversi.
Un Curriculum Vitae in inglese, per risultare davvero efficace, non dovrebbe superare le due pagine di testo.

Prima parte del Curriculum Vitae

I primi dati da inserire sono, senza dubbio, le proprie generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, numero di telefono, contatto email e sito web, qualora se ne possedesse uno). E’ importante specificare sul documento un domicilio e un numero di telefono inglese, altrimenti difficilmente la candidatura sarà presa in considerazione (se non si è ancora fisicamente in Inghilterra si può riportare l’indirizzo di un amico, mentre procurarsi una sim inglese è davvero molto semplice).
A seguire si consiglia di inserire un paragrafo di quattro o cinque righe sul Personal Statement (letteralmente “presentazione professionale”), nel quale si descrivono sinteticamente le proprie capacità e abilità principali, collegandole strategicamente alla posizione lavorativa per cui ci si candida. L’obiettivo di questo primo testo è quello di catturare l’attenzione del recruiter e invogliarlo a continuare a leggere il vostro CV.

Seconda parte del Curriculum Vitae

A questo punto potrete passare alla stesura dei punti successivi:

  • Work Experience: “esperienza di lavoro”, partendo dalla più recente sino ad arrivare alla più lontana nel tempo, selezionando accuratamente i lavori da riportare.

  • Education: “titoli di studio”, da riportare sempre in ordine inverso;

  • Skills: “competenze”, puntando soprattutto su capacità artistiche, lingue conosciute e abilità informatiche;

  • Hobbies and Interest: hobbies coltivati, interessi personali ed eventuali esperienze di volontariato compiute, generalmente molto apprezzate dagli anglosassoni;

  • References: le cosiddette “referenze”, importantissime per gli inglesi, ossia delle “raccomandazioni” dai precedenti datori di lavoro, che testimoniano per iscritto la vostra affidabilità e competenza sul lavoro (il valore che viene dato in Italia a questo termine è completamente diverso rispetto all’Inghilterra).

Per quanto riguarda la formattazione grafica si consiglia di utilizzare un layout essenziale, che dia risalto al contenuto, a meno che non vi stiate proponendo per lavori artistici (in quei casi è accettabile “osare” un po’ con la grafica).

Contrariamente ai CV italiani, non è affatto necessario inserire una propria foto, nè il proprio stato civile, nè ancora l’autorizzazione al trattamento dei propri dati personali, dato che l’Inghilterra è un Paese profondamente multiculturale, che protegge tutti i suoi cittadini da possibili discriminazioni.

La lettera di presentazione

E’ fondamentale, infine, accompagnare il CV a una Cover Letter (lettera di presentazione) altrimenti tutto il lavoro fatto per preparare un Curriculum professionale risulterà vano.
Per gli inglesi, infatti, la lettera di accompagnamento è importante quanto e più del CV stesso, in quanto fornisce un primo input sull’aspirante lavoratore. La cover letter dev’essere breve, riassumere sinteticamente l’esperienza professionale del candidato e deve rispondere direttamente all’annuncio di lavoro, specificando la vostra aspirazione a quel determinato ruolo.

Cosa ne pensi? Scrivi la tua opinione