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Curriculum Vitae in tedesco

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La Germania attualmente è il Paese che riceve il maggior numero di immigrati europei ogni anno. L’economia del Paese sta vivendo un periodo molto positivo, nonostante la crisi economica che ancora investe l’intero continente, e i tedeschi sembrano apprezzare particolarmente i “cervelli in fuga” italiani, considerati in linea generale dei lavoratori affidabili e creativi.

Il primo grande ostacolo che un italiano in procinto di trasferirsi in Germania incontra, è quello della lingua: se non si conosce il tedesco si potrebbero incontrare delle dificoltà nel tentativo di inserirsi sul territorio. In molti lavori specializzati si può utilizzare tranquillamente la lingua inglese, ma una volta trasferitisi in Germania sarà opportuno frequentare un corso di lingua. Per trovare un impiego in tempi brevi è opportuno portare con sè un Curriculum Vitae tradotto in tedesco, corredato da una lettera di presentazione, dalla traduzione dei propri titoli di studio e da eventuali lettere di referenze dei precedenti datori di lavoro.

I recruiter tedeschi, infatti, richiedono generalmente una documentazione completa e variegata, in modo da poter analizzare nel dettaglio la situazione del candidato. E’ importante che il proprio CV sia tradotto in un tedesco impeccabile, pertanto se non si ha una padronanza adeguata della lingua, sarà necessario richiedere il servizio di traduzione da parte di un professionista.

In linea generale le direttive da seguire per compilare un Curriculum in tedesco sono molto simili a quelle adottate in Italia, salvo per alcune piccole differenze.

Come scrivere un Lebenslauf professionale ed efficace

Un Lebenslauf (CV) professionale ed efficace andrebbe suddiviso in questo modo:

  • il primo riquadro sarà dedicato, come in ogni Curriculum, ai Personliche Daten (dati personali), ossia nome, cognome, indirizzo (l’ideale sarebbe riportare un indirizzo tedesco) e contatti.

    Grazie alle leggi locali contro la discriminazione denominate AGG-Richtlinien, non è obbligatorio indicare data e luogo di nascita, così come il proprio stato civile. Lo stesso livello di privacy è applicato anche ad altri dati sensibili come la cittadinanza e il credo religioso.
  • La seconda sezione del Curriculum dovrebbe essere riservata alle Berufserfahrung, ossia alle esperienze professionali. Qui andranno elencate le mansioni svolte più importanti, tenendo ben presente che un CV funzionale non dovrebbe superare le due/tre pagine di lunghezza. Per ogni lavoro svolto andranno indicati la data di inizio, la data di fine lavoro, le attività svolte e, infine, gli obiettivi professionali raggiunti.

  • A seguire, andranno indicati i Schulische und akademische Ausbildung, ossia i titoli di studio, che dovrebbero essere elencati in ordine cronologico inverso (così come le esperienze di lavoro). A differenza del CV italiano, non è necessario inserire la votazione finale conseguita nei casi di diplomi o lauree.

  • In conclusione, bisognerà elencare le proprie skills tecniche, informatiche, linguistiche e tutte quelle informazioni aggiuntive che si ritengono utili ai fini di una valutazione.

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