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Il distretto Ciutat Vella

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Tra i 10 distretti in cui è divisa amministrativamente la città di Barcellona, capoluogo e principale porto della Catalogna, quello della Ciutat Vella merita senza dubbio una trattazione particolare.

Si tratta del distretto numero 1, quello che, come si evince dalla mappa della città di Barcellona – racchiude il cuore e il centro storico della città, e che che attrae il maggior numero di turisti. Vi abitano 112.000 barcellonesi ed e’, con i quasi 25.000 abitanti per chilometro quadrato, considerata il terzo distretto per densità demografica.

Il distretto Ciutat Vella e’ diviso in quattro differenti quartieri:

  • Sant Pere
  • El Barrio Gotico
  • El Raval
  • La Barceloneta.

ed ospita i più antichi ed affascinanti monumenti di tutta la città.

Chi ha apprezzato le pagine de La Cattedrale del mare, best-seller di Ildefonso Falcones e noto scrittore barcellonese, trovandosi nella Ciutat Vella sarà curioso di fare una visita alla maestosa chiesa di Santa Maria del Mar, o a Santa Maria del Pì.

Chi non ha mai sentito parlare, poi, della Plaza de Catalunya, del Monumento a Cristoforo Colombo, o del Museo Picasso?

Ebbene, le mura, le strade e gli edifici della Ciutat Vella conservano ancora intatto il sapore della Barcellona antica, e racchiudono il cuore pulsante e la memoria storica della più importante città della Catalogna.

E’ soprattutto per questo che ogni anno milioni di turisti popolano le Ramblas (i tipici viali barcellonesi) e mostrano con orgoglio le proprie foto sullo sfondo del verde prato del Camp Nou.

Tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare, nonostante gli affari vadano a gonfie vele, alla vista delle orde di visitatori che ogni giorno si riversano nei quartieri della Città Vecchia, molti barcellonesi storcono il naso: alcuni movimenti di vicinato contestano aspramente la politica turistica intrapresa dal Comune di Barcellona, giudicandola eccessiva e pericolosa per lo sviluppo della vita locale. In particolare, sono preoccupati dall’aumento esponenziale dei prezzi dei beni alimentari, degli affitti, dall’ aumento del rumore e dallo smembramento del tessuto sociale preesistente.